Notizie Giuridiche

Tutela del consumatore per reati agroalimentari

Dal CDM via libera al nuovo disegno di legge sui reati agroalimentari: introdotti i nuovi reati di Disastro Sanitario e Agropirateria

reati agroalimentari
Via libera alla tutela del consumatore nei reati agroalimentari con il nuovo DDL

Il Consiglio dei Ministri del 1 dicembre 2017 ha approvato il disegno di legge contenente “Nuove norme in materia di reati agroalimentari” elaborato sulla base delle indicazioni ricevute dalla Commissione ministeriale appositamente costituita dal Ministero della Giustizia nel 2015 e presieduta dall’ex magistrato Giancarlo Caselli.

Il provvedimento va a modificare alcune disposizioni del codice penale che riguardano la tutela della salute pubblica come obiettivo primario, al quale si aggiunge anche la necessaria tutela penale dell’economia.

Al centro delle nuove norme la figura del consumatore finale che sarà più tutelato di fronte alle frodi alimentari in un sistema sempre più articolato e complesso dove è necessario intervenire con strumenti specifici: i reati di pericolo contro la salute, infatti, vedono come soggetto attivo organizzazioni ramificate che coinvolgono imprese produttrici e commerciali che saranno perseguibili con strumenti più incisivi per dare risposte concrete e differenziate in considerazione dell’effettivo grado di offensività delle diverse condotte.

Si introduce il nuovo reato di “disastro sanitario” che punirà l’avvelenamento, la contaminazione o la corruzione di acque o sostanze alimentari con possibile diffusione di pericoli per l’utente e l’omesso ritiro di sostanze alimentari pericolose dal mercato quando ciò possa arrecare lesioni gravi o morte.

Nasce anche il nuovo reato di “agropirateria“, che va a colpire la vendita di prodotti alimentari accompagnati da falsi segni distintivi o da marchi di qualità (Dop e Ogp) contraffatti.

Nessuna certezza sui tempi di approvazione, anche se sarebbe necessario fare presto: l’attuale quadro normativo – spiega Giancarlo Caselli – “è del tutto inadeguata e non al passo, in particolare, con la nuova dimensione transnazionale dell’agroalimentare.

La finalità ultima della Riforma è l’adozione per tutti gli alimenti di una ‘etichetta narrante’  che dica tutta la verità e solo la verità in ordine alla provenienza, preparazione e contenuto (ingredienti compresi) del cibo e delle bevande che si consumano”.

 

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Fabrizio Gareggia

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia - Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi in Diritto del Lavoro sul tema "Il principio di non contestazione nel processo del lavoro - Cass. SSUU 761/2002". Esercita la professione legale nel proprio studio sito in Bastia Umbra (PG)

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