Notizie Giuridiche

Si può costringere la moglie a fare l’amore?

L'uso della forza per costringere la moglie a fare l'amore integra il reato di violenza sessuale ai sensi dell'art. 609 bis c.p.

violenza sessuale matrimonio
Si può pretendere dalla moglie di avere un rapporto sessuale

Si può pretendere di fare l’amore se la moglie non vuole avere rapporti intimi?

Con la forza no: il marito che con violenza tenta di avere un rapporto sessuale con la moglie commette il reato di violenza sessuale, previsto e punito dall’art. 609 bis c.p.

Il matrimonio non è sufficiente a derogare a quel principio del nostro ordinamento in base al quale, nei rapporti sessuali tra maggiorenni, è imprescindibile il consenso di entrambi.

E tale consenso deve sussistere sia nel momento iniziale del rapporto che per tutta la durata di questo. In mancanza il rapporto si ritiene non consensuale con tutte le conseguenze previste dalla legge.



La vicenda giudiziaria

Una coppia in crisi non ha rapporti intimi da tempo. Anzi, la moglie ha manifestato chiaramente la volontà di non volere rapporti sessuali con il marito, tanto che gli ha addirittura fatto scrivere dal suo legale.

L’uomo che non accetta tale decisione, approfittando del fatto che la moglie dorme, tenta un approccio di sorpresa, mettendo una mano sulle parti intime della donna che, per tutta risposta, sporge querela per violenza sessuale.

La vicenda si trascina per tutti i gradi di giudizio e la Cassazione conferma la sentenza di condanna a carico del marito per il reato di violenza sessuale, oltre al risarcimento del danno in favore della moglie.

Compie il reato ex articolo 609 bis Cp il marito che compie atti sessuali sulla moglie che dorme, dovendosi ritenere esplicito il dissenso per il perdurare della situazione famigliare nella quale la donna non è intenzionata ad avere contatti intimi con il coniuge, attestata dalle lettere inviate dal legale di costei, laddove l’atto compiuto ha una indubbia valenza sessuale investendo la condotta una zona erogena del corpo. Cassazione, sentenza n. 48335 del 20-10-2017



I rapporti sessuali nel matrimonio

Abbiamo già affrontato la questione rispondendo alla domanda di un nostro utente.

Il matrimonio, come noto è fonte di diritti, ma anche di doveri. Tra questi l’intimità ed il sesso vengono ricompresi nell’ambito di quei doveri inerenti la reciproca assistenza morale e materiale che gravano su entrambi i coniugi.

Per tale ragione, se costituisce reato pretendere un rapporto sessuale tra coniugi, il perseverante rifiuto di concedersi può diventare sicuramente causa di una frattura insanabile nel matrimonio e costituire causa di separazione.

In questo caso, al coniuge che si è ingiustificatamente sottratto ai rapporti sessuali e che con il suo comportamento ha minato il rapporto, potrà essere addebitata la separazione con la possibilità di richiedere anche il risarcimento del danno.

 

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Fabrizio Gareggia

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia - Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi in Diritto del Lavoro sul tema "Il principio di non contestazione nel processo del lavoro - Cass. SSUU 761/2002". Esercita la professione legale nel proprio studio sito in Bastia Umbra (PG)

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