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Senza contestazione immediata è nullo il verbale rilevato con l’autovelox

La Cassazione torna sull'obbligo di contestazione immediata delle violazioni al Codice della Strada rilevate con l'autovelox

Illegittima la contravvenzione accertata con l’autovelox quando non spiega le ragioni per cui non vi è stata contestazione immediata; in particolar modo quando questa sarebbe stata possibile avuto riguardo alle caratteristiche del tratto di strada ove è avvenuta l’infrazione.

La Corte di Cassazione (Sentenza n. 25030 del 23 ottobre 2017) torna pronunciarsi su una questione molto dibattuta, vale a dire sull’obbligo di contestazione immediata delle infrazioni rilevate con l’autovelox.

Come è noto, ai sensi dell’articolo 201, comma I bis, lettera e) del Codice della Strada, la contestazione immediata non è necessaria quando l’ accertamento della violazione avviene “per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento direttamente gestiti dagli organi di Polizia stradale e nella loro disponibilità che consentono la determinazione dell’illecito in tempo successivo poiché il veicolo oggetto del rilievo è a distanza dal posto di accertamento o comunque nell’impossibilità di essere fermato in tempo utile o nei modi regolamentari“.

Nella prassi, questa modalità operativa è quella più seguita, tanto che la gran parte dei verbali viene motivata riportando solo il testo della norma appena citata.

Secondo la cassazione occorre sempre avere riguardo alle concrete modalità con cui viene svolto il servizio e alle caratteristiche del tratto di strada sul quale viene svolto il controllo.

Nel caso in cui la rilevazione venga effettuata su un tratto di strada rettilineo, quando nessuna ragione impedisce materialmente la contestazione dell’infrazione, l’organo accertatore deve motivare le concrete ragioni per le quali la contestazione rilevata con l’autovelox non è stata possibile.

Tale principio devi necessariamente trovare affermazione anche  nel caso in cui l’apparecchiatura autovelox utilizzata, sottoposta a taratura e revisione periodica, sia direttamente gestito dall’organo di polizia operante in loco.

(Riproduzione riservata)

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Fabrizio Gareggia

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia - Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi in Diritto del Lavoro sul tema "Il principio di non contestazione nel processo del lavoro - Cass. SSUU 761/2002". Esercita la professione legale nel proprio studio sito in Bastia Umbra (PG)

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