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Registrazione contratto preliminare: quanto costa e come si fa

La registrazione del contratto preliminare è obbligatoria e non va confusa con la trascrizione del compromesso

registrazione contratto preliminare
Registrazione contratto preliminare è obbligatoria?

Registrazione contratto preliminare: è un adempimento che deve essere fatto entro 20 giorni dalla sottoscrizione del contratto preliminare di compravendita. Vediamo quando è obbligatoria, quali effetti produce e quanto costa.

La registrazione del preliminare è obbligatoria?

Si. E’ un obbligo imposto dalla legge che grava sulle parti e anche sul mediatore immobiliare qualora sia intervenuto per la conclusione dell’affare. C’è un unico caso in cui la registrazione non è obbligatoria, vale a dire quando l’acquirente è un’impresa soggetta ad iva e nel preliminare non è prevista la caparra: tuttavia si tratta di un’ipotesi molto rara.

Quali sono gli effetti della registrazione del compromesso?

Il contratto preliminare registrato acquista data certa, vale a dire che la data in cui è stipulato diviene opponibile a terzi. Questa situazione porta molti benefici, in particolare quando si acquista da un’impresa che è soggetta a fallimento: il preliminare con data certa infatti è opponibile anche al fallimento e mette al riparo l’acquirente da conseguenze spiacevoli. Inoltre, per poter fatturare gli acconti con l’aliquota iva agevolata al 4% per la prima casa, il preliminare deve avere data certa, quindi la registrazione diviene sempre necessaria.

Quanto costa registrare il preliminare?

La registrazione del preliminare costa 200 euro, pari all’imposta di registro in misura fissa. A questa somma si deve aggiungere un ulteriore 0,50% dell’importo della caparra se prevista e un 3% dell’eventuale acconto. Queste maggiorazioni per caparra e acconti verranno poi scontate al momento del rogito.

Cosa occorre per la registrazione del compromesso?

Sono necessarie tre copie del preliminare sottoscritto in originale con una marca da bollo da 16 euro ogni 4 pagine (100 righe). Occorre allegare la copia dell’ACE (Attestato di certificazione energetica) o dell’APE (Attestato di prestazione energetica), una planimetria dell’immobile e il modello F23 pagato.

Quali sono le sanzioni in caso di mancata registrazione del preliminare?

In caso di mancata registrazione del compromesso la legge prevede una sanzione che va dal 120% al 240% dell’imposta dovuta. Questa sanzione può essere irrogata anche al mediatore immobiliare, in quanto anche quest’ultimo è obbligato a richiedere la registrazione.

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Fabrizio Gareggia

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia - Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi in Diritto del Lavoro sul tema "Il principio di non contestazione nel processo del lavoro - Cass. SSUU 761/2002". Esercita la professione legale nel proprio studio sito in Bastia Umbra (PG)

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