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Prescrizione bollette: dopo quanto tempo e cosa fare

Quando si prescrivono le bollette di luce, gas e acqua? Vediamo i tempi necessari e cosa fare se si riceve una diffida di pagamento per una bolletta prescritta.

prescrizione bollette
Prescrizione bollette 2018: cosa fare?

La prescrizione delle bollette di luce, acqua e gas è disciplinata dal Codice Civile. In ogni caso, quando si riceve un sollecito di pagamento, la prima cosa da fare è verificare se la bolletta è stata pagata oppure no: per questo motivo, per evitare il distacco della fornitura o la riduzione di potenza, dovremo controllare tra le ricevute di pagamento.

Una volta individuata la ricevuta non dovremo fare altro che inviarla al numero di fax o ai recapiti che sono indicati nell’intimazione di pagamento. Può capitare tuttavia di aver smarrito la ricevuta, allora l’unico modo per non dover pagare due volte la fornitura è quello di verificare se le bollette sono cadute in prescrizione. A meno che il pagamento non sia stato effettuato con strumenti elettronici dei quali è rimastra una traccia documentabile.

Quindi, in questo articolo, ti spiegheremo cosa fare cosa fare in caso di prescrizione delle bollette e, soprattutto, dopo quanto scadono le bollette.

Se ti stai chiedendo quali sono i tempi di prescrizione delle bollette la risposta viene direttamente dal Codice Civile: i contratti per le utenze di luce, acqua, gas o telefono sono contratti di somministrazione per i quali la legge prevede la prescrizione dopo cinque anni dalla data in cui deve essere effettuato il pagamento.

Prescrizione della bolletta della luce (Enel o altri fornitori del mercato libero)

La prescrizione della bolletta della luce è di 5 anni che decorrono, come detto, dalla scadenza del pagamento riportata sulla fattura. La fatturazione però avviene per acconti, quindi ogni anno – o con diversa periodicità – vengono inviate anche fatture di conguaglio. Le fatture di conguaglio si prescrivono in cinque anni, ma il termine inizia a decorrere dal momento in cui doveva essere effettuata la lettura del contatore, che il fornitore deve fare ogni anno. Quindi, anche se non viene fatta la lettura, il termine di cinque anni decorre sempre dal momento in cui la società elettrica poteva e doveva effettuare la lettura.

Prescrizione della bolletta del telefono

La bolletta del telefono si prescrive in cinque anni e il termine non cambia anche se il telefono è fisso o cellulare senza alcuna distinzione di gestore o di tipologia (traffico voce, dati, ecc…).

Prescrizione della bolletta dell’acqua.

In questo caso la prescrizione di cinque anni inizia a decorrere dal momento in cui hai effettuato il consumo.

Cosa fare quando la bolletta è prescritta?

Se si riceve una richiesta di pagamento di una bolletta prescritta è sempre opportuno inviare una raccomandata o una pec (o un fax) alla società nella quale si comunica che la bolletta è stata pagata o che è caduta in prescrizione per decorso del termine di 5 anni.

L’invio di questa comunicazione serve esclusivamente a non essere più seccato da chiamate di recupero crediti o successivi solleciti o addirittura dal distacco della fornitura o dalla riduzione di potenza del contatore.

Questo è un testo che è possibile utilizzare per inviare la comunicazione.

Spett.le Società [inserire nominativo fornitrice]

Oggetto: Vostra richiesta di pagamento del [inserire data] relativa al contratto [inserire riferimenti utenza].

Con riferimento al sollecito di pagamento relativo alla fornitura di cui in oggetto, vi informo che essendo maturati i termini di prescrizione quinquennale, le somme da voi reclamate non sono più dovute.

Ciò premesso, vi invito a voler soprassedere dall’invio di ulteriori solleciti e vi diffido dal procedere al prospettato distacco (o riduzione di potenza).

Distinti saluti.

[Firma]

Cosa fare se la bolletta non è prescritta?

Se la bolletta non è stata pagata si rischia di vedersi staccare la fornitura. Per tale ragione, anche se è improbabile che la società fornitrice ci facca in decreto ingiuntivo (i costi sarebbero molto maggiori rispetto al credito) è possibile trovarsi senza acqua, luce o gas (salvo il minimo vitale).

In questo caso per altro il mancato pagamento della bolletta genera ulteriori costi per interessi e spese di disattivazione e riattivazione, quindi è consigliato pagare, magari rateizzando la somma.

Se la bolletta è prescritta, invece, qualora la società insista a richiedere il pagamento dovremo prestare molta attenzione, perché se ci arriva un decreto ingiuntivo o una citazione per il pagamento, la prescrizione deve esser fatta valere in giudizio, altrimenti non ha nessun valore. Quindi è opportuno rivolgersi ad un avvocato per tutelare i propri diritti.

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Fabrizio Gareggia

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia - Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi in Diritto del Lavoro sul tema "Il principio di non contestazione nel processo del lavoro - Cass. SSUU 761/2002". Esercita la professione legale nel proprio studio sito in Bastia Umbra (PG)

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