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Patente e libretto con lo stesso nome

Chi guida un'auto non sua per più di trenta giorni deve intestare il libretto con lo stesso nome indicato sulla patente. L'obbligo non vale per tutti ed è in vigore sin dal 2014.

Libretto e patente con lo stesso nome
Oltre i trenta giorni scatta l’obbligo di annotare il nome del conducente sul libretto.

Il Codice della Strada prevede l’obbligo per chi guida un’automobile di procedere ad annotare il proprio nome sulla carta di circolazione se il veicolo rimane nella sua disponibilità per più di 30 giorni. La norma è entrata in vigore nel 2014, a seguito della pubblicazione di una circolare del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti che chiarisce in dettaglio le procedure da seguire e chi sono i soggetti obbligati.

L’intestazione temporanea dei veicoli ha lo scopo di prevenire le intestazioni fittizie ed individuare con maggiore facilità il trasgressore in caso di violazioni al C.d.S.

La procedura per annotare il libretto con l’intestatario della patente.

Per essere in regola con quanto prevede la norma, l’utilizzatore del veicolo deve recarsi presso gli sportelli della Motorizzazione Civile e chiedere il cambio temporaneo dell’intestazione del libretto di circolazione, con un costo di 25 euro. La modulistica necessaria è disponibile anche sul Portale dell’Automobilista per il download.

Se si devono fare annotazioni per più veicoli è sufficiente compilare un solo modulo e pagare 9 euro in più per ogni veicolo.

I casi di esclusione.

L’obbligo di annotare il nome dell’utilizzatore sulla carta di circolazione non deve essere osservato da:

  • familiari conviventi, purché risiedano allo stesso indirizzo;
  • gli iscritti all’albo degli Autotrasportatori;
  • taxi, noleggio con conducente o autobus;

Per le aziende che concedono in comodato ai propri dipendenti le autovetture aziendali sarà sufficiente procedere alla annotazione presso la Motorizzazione, senza necessità di modificare l’intestazione della carta di circolazione.

Le sanzioni.

Per chi viene sorpreso alla guida di un’autovettura con patente e libretto che non hanno lo stesso nome riportato è prevista una sanzione che va da 705 euro a 3.526 euro oltre al ritiro immediato della carta di circolazione che verrà restituita dopo la registrazione dell’intestazione provvisoria.

 

 

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Fabrizio Gareggia

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia - Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi in Diritto del Lavoro sul tema "Il principio di non contestazione nel processo del lavoro - Cass. SSUU 761/2002". Esercita la professione legale nel proprio studio sito in Bastia Umbra (PG)

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