Notizie Giuridiche

Multe ZTL a raffica: come fare ricorso se il Comune non avvisa che il permesso è scaduto.

Multe ZTL: Non bastano autovelox e divieto di sosta. Milano, Roma, Torino, Palermo e tante altre città fanno cassa con i centri storici e le zone a traffico limitato. Vediamo come fare ricorso.

varco-ztl
l’amministrazione comunale deve informare l’automobilista dell’imminente scadenza del permesso

Dopo gli le multe con l’autovelox e per divieto di sosta, tanti comuni come Milano, Roma, Torino, Palermo hanno installato varchi elettronici per regolare i flussi di traffico all’interno di determinate aree ZTL nella città.

In una zona a traffico limitato, come ad esempio in un centro storico, l’accesso e il transito delle autovetture viene inibito in determinate ore della giornata per consentire la migliore fruibilità dell’area ai pedoni, oppure per evitare che rumore il traffico veicolare turbi eccessivamente la quiete dei residenti.



Le deroghe al divieto di accesso nelle ZTL

Quando il traffico è regolamentato con questi dispositivi, vanno tuttavia salvaguardate le esigenze delle attività commerciali che necessitano di deroghe per poter accedere con dei mezzi di trasporto per il carico e lo scarico di merci, oppure può essere consentito l’accesso a particolari soggetti che svolgono ad esempio attività di manutenzione degli impianti.

I mezzi che beneficiano di deroghe al divieto di accesso in ZTL devono essere muniti di un particolare contrassegno che consente al rilevatore elettronico di riconoscere il veicolo e di non sanzionare l’accesso con una multa.

La scadenza del contrassegno

Poiché, per altro, si tratta di deroghe che riguardano casi specifici, è previsto che questi particolari contrassegni abbiano una scadenza temporale e, ad ogni rinnovo, vengano nuovamente riscontrati i requisiti che hanno giustificato la concessione di questo beneficio.

Per tale ragione, può accadere che il titolare di un permesso di accesso in zona a traffico limitato, passi sotto i varchi elettronici con il permesso scaduto. In questo caso la contestazione dell’infrazione è automatica. Oltretutto, può capitare, che i passaggi sotto il dispositivo di rilevazione siano molteplici, poiché molteplici sono gli accessi e le uscite dalla zona interdetta al traffico nel corso di una giornata. Così il Comune invia multe a raffica per la stessa infrazione.



Come fare ricorso alla multa quando vengono contestate più violazioni della medesima norma?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo puntualizzare che una contestazione per essere legittima deve prevedere, da un lato, la violazione di una norma e, dall’altro, che questa violazione sia riconducibile ad una condotta, quantomeno colposa, del trasgressore.

Per tale ragione, nel caso in cui l’autore della violazione abbia commesso l’illecito a causa di un errore per un fatto non determinato da sua colpa troverà applicazione l’articolo 3 della legge 689/81 che non consente di ritenere valida la contestazione dell’infrazione.

Proprio sulla base di questo principio il Tribunale di Reggio Emilia [1] ha annullato una serie di contestazioni che erano state elevate ad un automobilista che si era dimenticato di rinnovare il proprio permesso di accesso, sebbene ne avesse ancora diritto, per un fatto non imputabile a sua colpa. Infatti l’amministrazione comunale non aveva provveduto a comunicare l’imminente scadenza del permesso, impedendo all’automobilista di provvedere per tempo.

Sempre secondo il Tribunale è irrilevante che l’infrazione sia commessa una sola volta o più volte, poiché il numero dei transiti nella ZTL non incide sulla coscienza e volontà di non rispettare il divieto: in altre parole, quando si violano le norme del codice della strada, si avranno tante diverse infrazioni quante sono le volontà di commettere la sanzione. In questo caso, invece, ciò che manca è proprio la volontà o la colpa di violare una norma.



La sentenza che annulla la multa in ZTL.

Recentemente il Giudice di Pace di Milano ha fatto applicazione di questi principi annullando ben 14 verbali che erano stati contestati ad un’azienda, proprietaria di un veicolo transitato sotto i varchi elettronici con un permesso scaduto.

In questo caso il Giudice ha dato risalto ad alcune circostanze di fatto che hanno consentito di poter escludere la responsabilità del trasgressore. In particolare, l’azienda ricorrente aveva cambiato ragione sociale proprio a cavallo del periodo in cui era in scadenza il permesso ZTL.
Oltre a ciò era cambiato anche l’amministratore e quindi, nel passaggio di consegne, la scadenza del permesso si era consumata senza che l’amministrazione comunale avesse comunicato l’imminente scadenza del titolo, determinando di fatto una situazione in cui le violazioni contestate non potevano essere imputabili al trasgressore.

In conclusione il Giudice di Pace di Milano ribadisce il principio di diritto secondo il quale:

Laddove l’automobilista, pur avendone diritto, abbia dimenticato di rinnovare il permesso di accesso alle zone a traffico limitato e laddove l’imminente scadenza del permesso non sia stata previamente comunicata dall’amministrazione, non possono ritenersi assistite dal necessario elemento soggettivo, e non sono quindi sanzionabili, le contravvenzioni successive alla prima infrazione e precedenti alla notifica della prima infrazione Tribunale di Reggio Emilia, sentenza n. 1330/14

  1. Tribunale di Reggio Emilia, sentenza n. 1330/14
  2. Giudice di Pace di Milano – Sez. Civ. Quarta, sentenza n. 7972 del 25/09/2017

Tags

Fabrizio Gareggia

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia - Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi in Diritto del Lavoro sul tema "Il principio di non contestazione nel processo del lavoro - Cass. SSUU 761/2002". Esercita la professione legale nel proprio studio sito in Bastia Umbra (PG)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti

 

Comodamente su Messenger.

Il servizio è gratuito e puoi cancellarti quando vuoi.

Solo le informazioni che contano, niente pubblicità.