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Maltempo e allagamenti: chi paga i danni?

I violenti fenomeni atmosferici di queste ore hanno causato danni, allagamenti e frane. Vediamo cosa fare per essere risarciti.

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In caso di maltempo, allagamenti e danni come possono essere risarciti?

Il maltempo, la pioggia e il vento di queste ore sta creando gravi disagi e le previsioni meteo non promettono niente di buono: sono previsti infatti nuovi fenomeni particolarmente intensi nel centro-sud e sulle isole.

Le condizioni meteorologiche, si sa, non sono controllabili da nessuno, ma è possibile prevederle ed adottare opportuni accorgimenti oltre che dare adeguata informazione ai cittadini.

In caso di informazione inadeguata e quando la scarsa manutenzione di strade, fogne e canali, provoca danni o li aggrava è possibile ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Vediamo come.



L’obbligo di informazione meteo

In Italia dal 2004 è attivo un servizio di allerta meteo (Centro Funzionale Centrale per il rischio meteo) che ha il compito di monitorare le condizioni del tempo e fornire previsioni, informazioni e avvisi alla cittadinanza.

I fenomeni meteo che possono causare rischi idraulici (allagamenti, esondazioni) o idrogeologici (frane, smottamenti) vengono comunicati dal CFC della Protezione Civile agli enti locali e a tutti i soggetti che devono essere pronti ad intervenire.

Quando le informazioni o le previsioni fornite dal CFC non sono corrette o non vengono fornite tempestivamente, può configurarsi una responsabilità a carico del servizio.

Molto più spesso accade tuttavia che sono i destinatari a sottovalutare l’avviso o a non considerarlo proprio. In questo caso c’è una specifica responsabilità di chi non provvede dopo esser stato allertato.

Nel caso dei comuni, l’autorità di Protezione Civile è il sindaco (art. 15, Legge 24 febbraio 1992 n. 225) che deve attivarsi e adottare tutte le misure richieste dalla gravità dell’allerta (gialla, arancione, rossa), ma soprattutto deve informare correttamente e tempestivamente la cittadinanza, affinché vengano prese tutte le precauzioni per evitare danni a cose e persone.

Il comune è tenuto a mantenere in perfetta efficienza strade e fognature.

Il comune è obbligato a garantire che le strade e le fognature siano in condizioni tali da non creare ulteriori pericoli in caso di fenomeni meteo particolarmente intensi. Nella gestione di queste infrastrutture, inoltre, è tenuto ad osservare canoni di diligenza e prudenza: in caso contrario è tenuto a risarcire i danni [1].

In caso di piogge particolarmente intense la legge impone al conducente di prestare particolare attenzione: per tale ragione, se si verifica un incidente, occorre distinguere i casi di responsabilità dell’automobilista che non ha guidato con prudenza, dai casi in cui il fondo stradale rovinato è stato determinante nella dinamica del sinistro. Solo in quest’ultimo caso potremo rivolgerci al proprietario della strada per ottenere il risarcimento del danno.



Cantine e garages allagati.

In questa stagione le piogge sono probabili e prevedibili: per tale motivo il comune non potrà mai invocare a propria discolpa che si sia verificato un evento eccezionale.

La domanda di risarcimento danni in caso di allagamento di cantine e garages è stata accolta da molti tribunali in tutti i casi in cui è stato dimostrato che il comune non aveva curato la manutenzione delle fognature e dei canali di scolo.

Per ottenere il ristoro dei danni subiti, tuttavia, occorre dimostrare di aver effettivamente subito un danno e quantificarlo correttamente. Recentemente la Cassazione ha ritenuto che per determinare il valore di alcune merci andate a male a causa dell’allagamento di un magazzino, sebbene il proprietario non avesse fornito alcuna prova al riguardo, ha ritenuto possibile l’uso delle c.d. “mercuriali“, cioè i listini delle Camere di Commercio, ritenuti come fatto notorio [2]

Il ghiaccio sulle autostrade.

Il fondo stradale ghiacciato, inoltre, può costituire un grave pericolo alla circolazione stradale. In particolare sulle autostrade, destinate alla percorrenza veloce in condizioni di sicurezza, il gestore è tenuto ad intervenire prontamente per assicurare agli automobilisti di viaggiare senza pericoli.

La presenza di ghiaccio in alcuni tratti autostradali è segnalata e, in alcuni casi, prevedibile: tuttavia il gestore non sarà responsabile solo nel caso in cui l’evento meteo sia assolutamente imprevedibile (una forte nevicata fuori stagione) o quando vi sia un comportamento imprudente dell’automobilista.

A tale riguardo si ricorda che è in vigore dal 15 novembre l’obbligo di equipaggiare i veicoli con gomme invernali. Si può controllare le relative ordinanze locali zona per zona sul sito www.pneumaticisottocontrollo.it.

In tutti gli altri casi il gestore della rete autostradale risponderà dei danni a titolo diai sensi dell’art. 2051 c.c. [3]

  1. Cassazione, Ordinanza n. 25101 del 24 ottobre 2017;
  2. Cassazione, Ordinanza n. 17204 del 12 luglio 2017;
  3. Cassazione, Sentenza n. 6245 del 27 marzo 2015.
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Fabrizio Gareggia

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia - Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi in Diritto del Lavoro sul tema "Il principio di non contestazione nel processo del lavoro - Cass. SSUU 761/2002". Esercita la professione legale nel proprio studio sito in Bastia Umbra (PG)

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