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Luce: quando è possibile il distacco per morosità?

Vediamo in che modo può essere esercitato il diritto di sospendere la fornitura da parte del fornitore di luce.

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Quando si può staccare la fornitura di energia elettrica?

Quando non si paga una bolletta entro la data di scadenza l’azienda fornitrice, in presenza di determinati presupposti e prima di poter sospendere la fornitura, deve inviare una diffida di pagamento e costituzione in mora dell’utente.

La costituzione in mora

La lettera in questione può essere inviata a mezzo raccomandata (anche semplice, non è necessario l’avviso di ricevimento) o tramite PEC, indicando chiaramente qual è il termine ultimo per procedere al pagamento.

Il termine per procedere al pagamento, assegnato all’utente

  • non può essere inferiore a 20 giorni solari, se è calcolato dall’emissione della raccomandata da parte del venditore. Questo è il caso, ad esempio, in cui il venditore non è in grado di dimostrare la data di spedizione della diffida;
  • non può essere inferiore a 15 giorni solari, se è calcolato dall’invio della raccomandata da parte del venditore;
  • non può essere inferiore a 10 giorni solari, se è calcolato dalla ricevuta di avvenuta consegna.

La comunicazione deve contenere alcuni elementi essenziali, la cui mancanza rende invalida la costituzione in mora. In particolare devono essere indicati:

  • le modalità con cui il cliente deve effettuare la comunicazione di avvenuto pagamento;
  • il termine oltre il quale, in caso di persistente inadempimento, il venditore richiederà al distributore di procedere alla sospensione della fornitura;
  • l’eventuale possibilità di riduzione della potenza della fornitura prima della sospensione definitiva. Di norma la fase di riduzione di potenza che precede la sospensione dura per circa 15 giorni.
  • i casi in cui il cliente ha diritto all’indennizzo automatico, se la fornitura viene sospesa senza il rispetto dei termini indicati;
  • l’indicazione dell’eventuale futuro ricorso al sistema indennitario nel caso in cui persista la morosità e il cliente cambi venditore. Questa procedura consente di addebitare sulla bolletta del nuovo fornitore i costi relativi alle bollette non pagate al precedente venditore.

Anche quando tutte queste condizioni risultano rispettate, se l’utente non paga, il venditore non può richiedere al gestore della rete di procedere al distacco prima che siano decorsi tre giorni lavorativi dall’ultimo giorno utile per il pagamento.

Quando non è mai possibile il distacco?

La fornitura non può mai essere sospesa quando i clienti sono “non disalimentabili”, cioè coloro che utilizzano la fornitura per esigenze vitali (si pensi al funzionamento di macchinari salvavita), ovvero per coloro che svolgono funzioni di pubblica utilità.

Negli altri casi, comunque, la fornitura non può essere sospesa:

  • nei giorni di venerdì e sabato e nei giorni festivi e prefestivi;
  • quando non è stata inviata all’utente la costituzione in mora o questa non rispetta i canoni previsti sopra;
  • quando il pagamento della bolletta è già stato effettuato e comunicato al venditore;
  • se il venditore non ha riscontrato un eventuale reclamo scritto formulato dall’utente e relativo ad un malfunzionamento del dispositivo di misurazione, ovvero per la fatturazione di importi anomali. Questo particolare divieto tuttavia viene meno se l’importo anomalo è inferiore o uguale a 50 Euro o il reclamo è stato inviato dall’utente oltre il termine di pagamento fissato con la costituzione in mora;
  • se l’importo del mancato pagamento sia inferiore o eguale all’ammontare del deposito cauzionale o della fideiussione rilasciata dal cliente finale;
  • se l’importo del mancato pagamento è inferiore ad una somma equivalente all’importo medio stimato relativo ad un ciclo di fatturazione;
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Fabrizio Gareggia

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia - Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi in Diritto del Lavoro sul tema "Il principio di non contestazione nel processo del lavoro - Cass. SSUU 761/2002". Esercita la professione legale nel proprio studio sito in Bastia Umbra (PG)

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