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Liberatorie assegni: modello quietanza di pagamento

Il modello di quietanza liberatoria per evitare il protesto dell'assegno non pagato.

liberatorie assegni
Liberatorie assegni: il modello da farsi rilasciare per evitare il protesto.

Quando l’assegno emesso è scoperto, cioè non ci sono fondi sufficienti sul conto corrente per il pagamento del titolo, si può ancora evitare il protesto versando al creditore l’importo dell’assegno impagato, maggiorato di una penale del 10% oltre alle spese ed agli interessi.

Una volta effettuato il pagamento il creditore deve rilasciare una quietanza di pagamento liberatoria compilando il modello quietanza allegato con firma autenticata in comune o da un notaio.

Se l’autentica viene richiesta in comune sarà necessario allegare una marca da bollo da 16,00 euro e pagare i diritti di segreteria.

FAC SIMILE – MODELLO
QUIETANZA LIBERATORIA
(Art. 8 della legge del 15 dicembre 1990 n. 386, modificata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507 e dalla legge 12 luglio 2011, n. 106)
Il/La sottoscritto/a______________________________________________________
nato a _____________________________________________ il ________________
residente a ____________________ Via _____________________________n. ____

Consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere e falsità negli atti, richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 445 del 28/12/2000

DICHIARA

in qualità di legittimo prenditore dell’assegno n. _______________________________ di € _____________ (euro_______________________________________________) emesso in data __________________ tratto sulla banca _______________________, filiale di ________________________ sul conto corrente n. _____________________
di essere stato soddisfatto integralmente e rilascia, con il presente, atto di quietanza liberatoria in favore del titolare del suddetto conto sig. __________________________ nato a ________________ il _______________e residente a ____________________ avendo ricevuto il totale dell’importo facciale ed il pagamento degli interessi, della penale e delle spese di protesto, a norma di quanto previsto dall’articolo 8 della legge del 15 dicembre 1990 n. 386 e successive modifiche, e pertanto di non avere più nulla a pretendere.

Luogo e data ___________________

Firma _________________________

——————————————————————————————————————–
AUTENTICA DELLA SOTTOSCRIZIONE
Io sottoscritto ………………………………………………………………………………… ai sensi del comma 3-bis, art. 8, legge 15 dicembre 1990, n. 386, e successive modificazioni, e dell’art. 21, comma 2, del D.P.R. 445/2000, attesto che la sopra riportata sottoscrizione e’ stata apposta in mia presenza dal/dalla dichiarante, della cui identità mi sono accertato previa esibizione del seguente documento:…………………….…………….………… n.….……………..……… …………. ….rilasciato in data ….………..………………. da ……………………………………………….

Luogo e data …………………

Firma ……………………………….

Contestualmente al pagamento è fondamentale farsi rilasciare la quietanza di pagamento dal creditore: solo così si potranno evitare le gravi conseguenze del protesto che vanno dalle sanzioni pecuniarie irrogate dalla Prefettura al divieto di emettere assegni e la segnalazione in centrale rischi.

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Fabrizio Gareggia

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia - Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi in Diritto del Lavoro sul tema "Il principio di non contestazione nel processo del lavoro - Cass. SSUU 761/2002". Esercita la professione legale nel proprio studio sito in Bastia Umbra (PG)

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