Notizie Giuridiche

Legge di bilancio: i crediti di Equitalia potranno essere riscossi dai privati.

Oltre alla prescrizione decennale la legge di bilancio prevede anche che i crediti fiscali possano essere ceduti ai privati: così torna il rischio di pignoramento della prima casa.





Vi abbiamo informato ieri sulla proposta contenuta nella legge di stabilità che prevede l’allungamento dei termini di prescrizione delle cartelle esattoriali.

La norma in discussione porta a dieci anni il termine entro il quale il fisco può recuperare i suoi crediti se la cartella esattoriale non viene opposta. L’allungamento della prescrizione riguarda tutti i tributi e le imposte, anche quelli che in realtà si prescrivono in termini più brevi (ad esempio il bollo auto si prescrive per legge in tre anni)

Questa norma, di per sé già discutibile e pericolosa, diviene ancor più dirompente se si considera che il Governo ha previsto anche la possibilità di cedere in blocco i crediti fiscali ai privati.

L’ipotesi è quella di vendere all’asta i crediti fiscali originariamente affidati ad Equitalia che vanno dal 2000 al 2010. In questo caso i privati potranno procedere con il recupero, ma senza i limiti che erano imposti ad Equitalia.

Quindi sarà possibile il pignoramento della prima casa, il pignoramento dello stipendio oltre il quinto, il pignoramento delle pensioni anche se inferiori al minimo sociale.

Nel caso di approvazione di queste norme, quindi, i crediti fiscali già prescritti verrano ripristinati e affidati a società di recupero (molto spesso costituite da Banche) che non attenderanno neanche un giorno prima di aggredire i patrimoni e i redditi di tanti contribuenti, in barba alle norme dello Statuto del Contribuente.

Diritto.tv ha promosso una petizione per sensibilizzare i parlamentari sulla profonda ingiustizia di queste norme e i nostri avvocati stanno già predisponendo uno studio per ricorrere alla Corte Costituzionale ed alla Corte di Giustizia Europea.

Firma anche tu la petizione.

 

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Fabrizio Gareggia

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia - Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi in Diritto del Lavoro sul tema "Il principio di non contestazione nel processo del lavoro - Cass. SSUU 761/2002". Esercita la professione legale nel proprio studio sito in Bastia Umbra (PG)

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