Notizie Giuridiche

La tolleranza dell’etilometro è già inclusa e non può essere applicata di nuovo

Il limite di tolleranza del 4% previsto dal DM 196/90 è già incluso nella rilevazione dell'etilometro e non può essere nuovamente applicato in sede di giudizio.

Per la rilevazione della guida in stato di ebbrezza alcoolica, la tolleranza del 4% è già inclusa nella prova etilometrica e la sentenza che la applica nuovamente va cassata.

 

etilometro
La rilevazione dell’etilometro è comprensiva della tolleranza prevista dal DM 190/96

In fase di omologazione dell’etilometro la norma del DM 190/96 dispone che la tolleranza massima di errore è pari al 4% e va verificata sia in sede di prima omologazione, sia nelle successive verifiche periodiche.

Pertanto il risultato dell’etilometro già tiene conto di questo margine ed è precluso tanto agli agenti accertatori, quanto al Tribunale, procedere ad una nuova applicazione di questo margine di errore al fine di determinare in concreto il tasso alcolemico.



Questo principio di diritto è stato enunciato dalla Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione che con la sentenza n. 50980 del 3 ottobre 2017 ha annullato l’assoluzione di un uomo al quale il Tribunale aveva rideterminato il tasso alcolemico facendo errata applicazione del DM 190/96.

La prova del reato è raggiunta con la risultanza dell’etilometro e incombe sull’imputato fornire la prova della erroneità della misurazione o vizi nella procedura di rilevazione.



La guida in stato di ebbrezza è vietata e sanzionata dagli artt. 186 e 186 bis del Codice della Strada.

Per un focus sul reato si rinvia all’articolo: Guida in stato di ebbrezza.

Nel caso in cui il conducente in stato di ebbrezza alcolica provochi un incidente dal quale derivi la morte di una persona è prevista una pena detentiva da 8 a 12 anni (se il tasso rilevato supera 1,5 g/lt).

Quando il tasso è compreso tra 0,8 e 1,5 g/lt la pena prevista va da 5 a 10 anni.

Leggi la sentenza integrale

 

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Fabrizio Gareggia

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia - Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi in Diritto del Lavoro sul tema "Il principio di non contestazione nel processo del lavoro - Cass. SSUU 761/2002". Esercita la professione legale nel proprio studio sito in Bastia Umbra (PG)

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