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Ipoteca esattoriale: nessun obbligo di impugnare il preavviso

Svolta della Cassazione: l'impugnazione del preavviso di ipoteca è facoltativo e non obbligatorio.

ipoteca esattoriale
Ipoteca esattoriale autonomamente impugnabile

L’ipoteca esattoriale può essere impugnata autonomamente, anche se il contribuente non ha impugnato in precedenza il preavviso di iscrizione notificato dall’agente della riscossione.
Questo è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 26129 del 2 Novembre 2017, con la quale ha cassato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale dell’Abruzzo che aveva respinto il ricorso presentato da un contribuente contro un’ipoteca esattoriale



La vicenda giudiziaria.

Secondo i giudici tributari di secondo grado deve: «considerarsi inammissibile l’impugnativa dell’iscrizione ipotecaria oggetto primario ed originario della lite, poiché il contribuente non aveva impugnato il preavviso della medesima, trattandosi di un atto autonomamente impugnabile».

La Cassazione è di diverso avviso: sebbene il preavviso di iscrizione ipotecaria sia ritenuto dalla Giurisprudenza autonomamente impugnabile, questo atto non rientra tra quelli previsti dall’art. 19 del d.lgs. 546/92 e la sua mancata impugnazione, quindi, non può ritenersi preclusiva della possibilità di impugnare autonomamente il vero e proprio atto di iscrizione ipotecaria, atto – questo si – previsto dal citato articolo 19.



Infatti:

(…) in tema di contenzioso tributario, «l’impugnazione da parte del contribuente di un atto non espressamente indicato dall’articolo 19 del decreto legislativo n. 546 del 1992, il quale, tuttavia, abbia natura di atto impositivo, è una facoltà e non un onere, il cui mancato esercizio non preclude la possibilità di impugnazione con l’atto successivo»(Cass. Ordinanza numero 14675 del 18 luglio 2016). Erra dunque il giudice tributario di appello e falsamente applica agli articoli 77, co. 2 bis, del d.p.r. 602/1973, 19 del d.lgs. 546/92 allorché fonda la propria decisione di rigetto dell’appello e di dichiarazione di inammissibilità del ricorso introduttivo della lite affermando la preclusività della mancata impugnazione del preavviso di iscrizione ipotecaria. Pur potendosi affermare, per adesione alla giurisprudenza di questa corte, che tale atto prodromico procedimento talmente obbligatorio, sia autonomamente impugnabile, è altresì evidente che lo stesso non rientra nell’elenco di cui all’articolo 19, del d.lgs. 546/1992. Quindi la sua impugnazione non può che considerarsi meramente facoltativa e non preclusiva di quella del successivo atto di iscrizione ipotecaria, la cui natura di atto autonomamente ed obbligatoriamente impugnabile è invece sancita da tale disposizione legislativa processuale.Cassazione, Ordinanza n. 26129 del 2 Novembre 2017

 

 

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Fabrizio Gareggia

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia - Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi in Diritto del Lavoro sul tema "Il principio di non contestazione nel processo del lavoro - Cass. SSUU 761/2002". Esercita la professione legale nel proprio studio sito in Bastia Umbra (PG)

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