Notizie Giuridiche

Il muro di sostegno va costruito ad almeno 3 metri dal confine

Il muro di sostegno del terrapieno è una costruzione e come tale va costruito a tre metri dal confine.

La Corte di Cassazione torna sull’argomento delle distanze minime delle costruzioni dal confine e ribadisce l’orientamento secondo il quale il muro di contenimento di un terrapieno deve essere costruito ad una distanza minima di tre metri dal confine.

Il muro di contenimento è una costruzione soggetta al rispetto delle distanze legali.

Il caso

Una donna ricorre al Tribunale per lamentare il fatto che il confinante ha costruito un muro di contenimento di un terrapieno in violazione delle distanze minime previste dagli artt. 873 e seguenti del Codice Civile.

In primo grado il Tribunale accoglie parzialmente la domanda, condannando la convenuta ad arretrare il muro, ma limitatamente ad una porzione dello stesso. La sentenza, impugnata in appello, viene però confermata.

La controversia approda dunque in Cassazione che decide il procedimento con la sentenza n. 24473 pubblicata oggi 17 ottobre 2017.

Secondo la Suprema Corte la sentenza impugnata è errata, poiché il muro di contenimento è a tutti gli effetti una costruzione ed è soggetto al rispetto delle distanze legali previste dal Codice Civile.

Questo il principio di diritto:

Ai fini dell’osservanza delle norme in materia di distanze legali stabilite dagli artt. 873 e seguenti c.c. e delle norme dei regolamenti locali integrativi della disciplina codicistica, la nozione di costruzione non si identifica con quella di edificio, ma si estende a qualsiasi manufatto non completamente interrato avente i caratteri della solidità, stabilità e immobilizzazione al suolo, anche mediante appoggio o incorporazione o collegamento fisso a un corpo di fabbrica contestualmente realizzato o preesistente, e ciò indipendentemente dal livello di posa ed elevazione dell’opera stessa.

 

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Fabrizio Gareggia

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia - Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi in Diritto del Lavoro sul tema "Il principio di non contestazione nel processo del lavoro - Cass. SSUU 761/2002". Esercita la professione legale nel proprio studio sito in Bastia Umbra (PG)

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