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Entro quanto tempo deve essere notificata una multa?

Notifica multa per violazione al Codice della Strada: il verbale deve essere notificato entro 90 giorni dall'infrazione se non c'è contestazione immediata.

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Entro quanto deve essere notificata una multa?

Se la contestazione dell’infrazione non avviene immediatamente, o non è necessaria, l’amministrazione ha 90 giorni di tempo per la notifica della multa attraverso il servizio postale, che diventano 360 se il trasgressore risiede all’estero.

Quando la multa viene notificata dopo i termini previsti è considerata inefficace. Tuttavia il concetto di notifica non coincide con quello di effettivo recapito, poiché può accadere, ad esempio, che il destinatario sia assente nel momento in cui il portalettere tenta di consegnare la multa.

In questo caso la legge prevede un procedimento che consente di ritenere notificato l’atto in caso di c.d. irreperibilità momentanea. Se il destinatario è assente a casa o sul luogo di lavoro, la multa va consegnata ad una familiare o ad una persona addetta alla casa o all’ufficio (l’elenco e l’ordine sono previsti dall’art. 139 c.p.c.). Se anche in questo caso non si rintraccia qualcuno che possa ricevere l’atto, il postino depositerà la raccomandata in Comune dove rimarrà in giacenza per 30 giorni e invierà un avviso al destinatario, invitandolo a ritirare l’atto.

Notifica multa a mezzo posta: quando si perfeziona?

La notifica di una multa a mezzo posta si perfeziona in due momenti diversi per il mittente e per il destinatario. La Corte Costituzionale, infatti, ha stabilito che la notifica si perfeziona per il mittente con la consegna dell’atto alle Poste, poiché da tale momento la procedura di notifica non dipende più dall’Amministrazione.

Per il destinatario, invece, la notifica si considera perfezionata quando il portalettere la consegna materialmente o compie le formalità di cui si diceva sopra. In questo caso la notifica coincide con la data di ricezione dell’avviso di giacenza o con il decorso di 10 giorni dalla ricezione dell’avviso (Corte Cost. Sent. n. 3/2010). Lo stesso principio vale per le cartelle esattoriali.

Affinché l’Amministrazione possa beneficiare di questo principio (principio della scissione degli effetti della notifica), tuttavia, deve attivarsi in maniera corretta, specialmente nel caso in cui la prima notifica non vada a buon fine. Se invece perde tempo o non compie le ricerche necessarie per reperire l’indirizzo corretto del destinatario della multa, la notifica non potrà ritenersi iniziata con il primo tentativo: in sostanza, quando la mancata notifica non è imputabile alla parte che l’ha richiesta, il processo notificatorio continua a ritenersi iniziato nel momento in cui l’atto è stato spedito, ma questa continuità sussiste solo qualora la parte istante si sia riattivata con «immediatezza» per completare il processo notificatorio (Cass. Ord. 28388/2017)

Notifica multa: da quando decorre il termine di 90 giorni?

Il termine per la notifica della multa decorre dalla data dell’accertamento dell’infrazione, anche se la giurisprudenza ha chiarito che se risulta difficoltoso individuare il proprietario, il termine inizia a decorrere solo dopo che siano state svolte le indagini del caso. Questa interpretazione spesso viene strumentalizzata dalle Amministrazioni che si appellano al principio richiamato con troppa facilità, arrivando a notificare gli atti spesso dopo i termini previsti. In questo caso occorre fare ricorso per dimostrare che l’individuazione del proprietario non poneva alcuna difficoltà: si pensi ad esempio alle multe con l’autovelox o con il telelaser(che vanno sempre contestate immediatamente, salvo situazioni particolari)

Notifica multa fuori termine: come fare ricorso?

Quando la notifica viene effettuata fuori termine il destinatario:

  • può fare ricorso amministrativo al Prefetto entro 30 giorni dalla notifica del verbale;
  • può impugnare il verbale al Giudice di Pace nello stesso termine.
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Fabrizio Gareggia

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia - Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi in Diritto del Lavoro sul tema "Il principio di non contestazione nel processo del lavoro - Cass. SSUU 761/2002". Esercita la professione legale nel proprio studio sito in Bastia Umbra (PG)

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