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Cellulare alla guida. Quando si può usare?

Quali sono le deroghe al divieto di usare il cellulare in auto?

Si può usare il cellulare alla guida?
Quali sono le deroghe al divieto di usare il cellulare alla guida?

L’uso del cellulare alla guida è vietato dall’art. 173 comma 2, del Codice della Strada. Si tratta di una norma che mira a contrastare il fenomeno dell’uso indiscriminato di questi apparecchi durante la guida che si pone come una delle cause più frequenti di incidenti stradali.

Un costume italiano del quale non andare fieri e che, nonostante i tentativi di sensibilizzazione e le oltre 30 mila contravvenzioni all’anno, rimane un’abitudine difficile da perdere per molti guidatori.



Il divieto di uso di apparecchi «radiotelefonici» previsto dal Codice della Strada non è assoluto. Vi sono delle circostanze in cui la legge ne consente l’impiego da parte dei conducenti, sebbene la casistica sia ristretta alle Forze armate e dei Corpi di cui all’art. 138, comma 11, e di Polizia.

Le ipotesi di deroga, originariamente previste anche per «i conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade ed al trasporto di persone in conto terzi» sono state abrogate dalla L. 13 febbraio 2012, n. 11.

Le sanzioni per questa violazione sono il pagamento di una somma da euro 161 a euro 646 e la la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi nel caso in cui, però, lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio.



Le ipotesi di riforma

La gravità del fenomeno e la sua frequenza hanno indotto le Forze dell’Ordine e molte associazioni di vittime di incidenti stradali a chiedere una riforma in senso più restrittivo della norma, con un incremento delle sanzioni previste in caso di violazione.

La riforma attualmente a livello di disegno di legge (DDL 423 Camera) dovrebbe prevedere tuttavia un inasprimento piuttosto contenuto, con il semplice raddoppio del periodo di sospensione della patente (sempre in ipotesi di seconda violazione nel corso del biennio) e dei punti prelevati (da 5 a 10).

 

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Fabrizio Gareggia

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia - Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi in Diritto del Lavoro sul tema "Il principio di non contestazione nel processo del lavoro - Cass. SSUU 761/2002". Esercita la professione legale nel proprio studio sito in Bastia Umbra (PG)

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