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Calcolo tari gonfiata: come si fa?

Un video pratico per verificare se abbiamo pagato troppo e le istruzioni per ottenre il rimborso dal Comune

Calcolo tari gonfiata
Calcolo tari gonfiata

Buongiorno, oggi vediamo se è possibile chiedere il rimborso della Tari al nostro comune con un esempio pratico.

Tributi come la TARSU, la TIA o la TARES nel 2014 sono stati sostituiti dalla TARI.



A cosa serve la Tari?

La Tari serve al comune per recuperare i costi connessi alla raccolta al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti

La TARI si compone di una quota variabile che il Comune calcola in base alla quantità di rifiuti prodotti e di una quota fissa che va a coprire i costi fissi, come per esempio quelli per il personale o per i mezzi.



Facciamo un esempio

Supponiamo di essere proprietari di un immobile composto da un appartamento di 100 metri quadri e da un garage di 30 metri quadri. In questo appartamento vive una famiglia composta da 3 persone.

Il calcolo della TARI prevede che la quota fissa venga moltiplicata per il totale della superficie dell’immobile e che a questa somma si aggiunga una quota variabile in base alle persone che ci vivono.

Quindi per il nostro esempio supponiamo che la quota fissa sia di 25 centesimi al metro quadro, mentre la quota variabile sia di 50 euro a persona.

Alcuni comuni hanno calcolato correttamente la quota fissa, ma hanno sbagliato a calcolare la quota variabile perché la hanno applicata per ogni tipologia di immobile.

PER LE PERTINENZE (COME IL GARAGE NEL NOSTRO ESEMPIO) HANNO CONSIDERATO UNA QUOTA VARIABILE COME SE CI FOSSE UN UNICO ABITANTE.

ALTRI COMUNI INVECE HANNO AUMENTATO DI UNA UNITA’ IL NUMERO DEGLI ABITANTI PER OGNI PERTINENZA.

Questi calcoli sono sbagliati, perché a prescindere dalle tipologie di immobile la quota variabile si applica una sola volta.

Per sapere se il vostro comune (Roma, Milano, Torino, Bologna) ha commesso degli errori e per richiedere il rimborso potete consultare il nostro articolo dove è possibile scaricare anche un modello di lettera da spedire a questo link: Tari gonfiata: la lettera per chiedere il rimborso.

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Fabrizio Gareggia

Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Perugia - Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi in Diritto del Lavoro sul tema "Il principio di non contestazione nel processo del lavoro - Cass. SSUU 761/2002". Esercita la professione legale nel proprio studio sito in Bastia Umbra (PG)

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